• Eleonora D’Agostino

La carta più alta

di Marco Malvaldi

Un libro veloce e scorrevole, divertente e ironico, sarcastico al punto giusto e che ti prende con piacere, senza ansie (e senza pretese).

Le vicissitudini del barrista Massimo e dei quattro terribili vecchietti del BarLume a Pineta - una location immaginaria della Toscana - creano da subito quel clima familiare che tanto mi piace e che mi aspetto di trovare in libri come questo.

È fondamentalmente un giallo alla Camilleri, breve e leggero, con soventi incursioni di dialetto toscano - è impossibile non sorridere nel leggere le colorite e decisamente plastiche espressioni dei quattro anziani eroi che passano le giornate a giocare a briscola sotto l’olmo.

Finito in pochissimo e con vero piacere!

Mi accingo a iniziarne anche un altro della saga de I Delitti del BarLume, A Bocce Ferme, ancora firmato Malvaldi, e che vede nuovamente come protagonista il mitico Massimo.