• Eleonora D’Agostino

Il gran sole di Hiroscima

di Karl Bruckner

Un libro del 1961 (ecco perché Hiroscima, ah le belle traduzioni all'italiana dei tempi andati!) che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita.


Io l'ho fatto tardi, ma forse nel momento più giusto, durante una pandemia che ci ricorda costantemente quanto sia preziosa l'unione fra i popoli e quanto dannosa la loro divisione.


Al centro della trama c'è lo scoppio della bomba atomica sulla città di Hiroshima, come ci si potrebbe aspettare.

Ma se ci si aspettasse anche di trovarsi di fronte a un libro pesante, ecco, ci si sbaglierebbe in toto. È un libro delicato, elegante e avvolgente, che commuove senza essere stucchevole, che da un lato un po' mi ha fatto sentire in colpa per essere parte di una specie così stupida come l'essere umano, e che dall'altra mi ha reso orgogliosa di esserlo per la nostra capacità di rialzarci e ripartire, sempre. Infine, ho avuto modo ancora una volta di apprezzare la forza del popolo giapponese e di imparare a conoscerne anche i lati più rigidi, l'amore per le loro tradizioni e per il loro Paese.


Insomma, un libro che non per nulla ha vinto più premi (se esistesse, gli sarebbe stato attribuito il Nobel per la Pace della letteratura) ed è stato tradotto in oltre 30 lingue.


Semplicemente, se non l'avete ancora fatto, leggetelo.