• Eleonora D’Agostino

Il Gitano, un romanzo di Martina Collu

Pagine di delicata forza

Le due grandi categorie di libri che solitamente emergono nel panorama delle recensioni, della divulgazione letteraria o più in generale degli ordinari dibattiti fra lettori sono da un lato i Classici, e dall'altro i grandi autori più o meno contemporanei.


Esiste tuttavia anche un meraviglioso sottobosco di scrittori di altissimo livello più nascosti, che vanno ricercati, e che, una volta scoperti, bisognerebbe davvero fare di tutto per promuovere.


Io, nel mio piccolo, ho la fortuna di poter parlare di una giovane autrice in cui mi sono imbattuta poco tempo fa: Martina Collu.

Di lei ho letto l'ultima creatura, Il Gitano (Edizioni Nulla Die), e devo dire che sono rimasta profondamente impressionata dalla sua capacità assoluta di dare a ogni sensazione una descrizione precisa, a ogni pensiero una forma incredibilmente chiara, quasi plastica.

Descrivere un volto, un paesaggio, anche uno sguardo può essere relativamente semplice. Ma descrivere in maniera tanto puntuale e raffinata quel complesso di emozioni provate da chi si trova a vivere costantemente in un limbo sospeso tra due realtà inquiete, ecco io credo che questo sia talento.

Il Gitano è un racconto fatto di contrasti che si attraggono e si respingono in continuazione, ossimori che creano una grande armonia e che delineano nitidamente le diverse facce dell'animo umano, attraverso personaggi allo stesso tempo pieni ed eterei.


Trovate di seguito l'introduzione ufficiale alla trama, mentre dalla mia vi invito caldamente alla lettura di questo piccolo capolavoro di sensibilità.

Introduzione alla trama


Gibilterra è solo una lingua di terra in equilibrio sulle onde, i confini non sono valicabili e nemmeno lo si può desiderare. Fuori è pericolo, dentro è conforto. Morea Blanco è soltanto una bambina quando tutto avviene. Pedala forte sulla sua bici in discesa da Europa Road sino ai four corners, fino al confine, per raggiungere la cugina Salomè e i suoi amici sui motorini. Ciò che accade dopo lei non lo ricorda. La faccia insanguinata del gitano non l'ha mai vista. Ora ha più di quarant'anni, il passato affiora nelle sembianze dei complessi che sono sempre esistiti, ma c'è qualcuno in grado di allontanarla da quel suo corpo da gigante di cartapesta e farla sentire leggera. Le permette di dimenticare, elidendo le forme per concedersi all'etereo. Morea Blanco è adulta, ma il suo viso è sempre lo stesso. Lo riconosce subito Greta O'Dell, che non è altro che Greta Sciaccaluga, una sua vecchia compagna di scuola, candidata a Chief Minister di Gibilterra per i Socialdemocratici. Elezioni scontate, un futuro certo, se solo prima non ci fosse stato il passato. Se solo non ci fosse stato il gitano a corrompere i ricordi.


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